Comunicazione

Studi di interazione adronica tra $K^{-}$ e nuclei leggeri nel regime di bassa energia: l'esperimento AMADEUS.

Del Grande R.
  Venerdì 30/09   15:00 - 18:00   Edificio Psicologia 2 - Aula 3F   I - Fisica nucleare e subnucleare
La collaborazione AMADEUS/KLOE-2 svolge, presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell'INFN, attività sperimentali nel campo della QCD a bassa energia nel settore della stranezza. Nonostante la teoria delle perturbazioni chirale si è dimostrata un modello di grande successo nell'ambito della QCD a bassa energia con quark u e d, essa non è tuttavia applicabile nel settore $S = -1$ a causa della presenza del controverso stato $\Lambda^{*}(1405) (I=0)$ solo pochi MeV al di sotto della soglia $\bar{K}N$. Per questa ragione negli ultimi anni sono stati sviluppati molti modelli atti a descrivere il comportamento della materia strana nel mezzo nucleare, come ad esempio il Non Perturbative Coupled Channel Approach, basato sul Chiral Unitary SU(3) model, o modelli con potenziali fenomenologici di interazione iperone-nucleone/nucleone-nucleone . Dato che tali modelli forniscono previsioni discordanti sulla natura della $\Lambda^*(1405)$ e sulla possibile formazione di stati legati $\bar{K}$-multinucleone, il goal scientifico di AMADEUS è quello di investigare le proprietà quantistiche delle risonanze $\Sigma^{*}(1385)$ e $\Lambda^{*}(1405)$, e l'assorbimento di kaoni negativi nel mezzo nucleare. L'acceleratore DA$\Phi$NE presso i Laboratori Nazionali di Frascati fornisce una sorgente unica di kaoni negativi di bassa energia ($p_{K}\sim 127$ MeV/c) e lo scopo delle nostre analisi è lo studio dell'interazione adronica dei kaoni negativi nei materiali che costituiscono il rivelatore KLOE (in particolare H, ${}^{4}He, {}^{9}Be$ e ${}^{12}C)$, utilizzato come un detector attivo.