Relazione su invito

I Fisici e la Grande Guerra:1915-1918.

Robotti N.
  Mercoledì 28/09   10:00 - 13:00   Edificio Psicologia 2 - Aula 2D   VII - Didattica e Storia della Fisica
I Fisici e la Grande Guerra: 1915-1918. In connessione al progetto, condotto da Nadia Robotti e Matteo Leone, con il supporto del Centro Fermi e dell'Archivio Storico del Senato della Repubblica, sull'impegno scientifico e politico dei "Fisici-Senatori" tra il 1848 e il 1943, si intende approfondire il coinvolgimento nelle vicende legate al primo conflitto mondiale non solo di quei fisici che in quel periodo erano Senatori del Regno (P. Blaserna, A. Righi, V. Volterra, G. Celoria, P. Leonardi-Cattolica, G. Marconi), ma anche di altri importanti fisici, quali A. Lo Surdo, A. Occhialini, A. Battelli, A. Garbasso, P. Cardani, O.M. Corbino, alcuni diventati poi Senatori, che ebbero un ruolo rilevante durante la Guerra. Il loro contributo inizialmente fu di forte presenza nel dibattito sorto sull'opportunità o meno di partecipazione dell'Italia alla Guerra. Comunque, al suo scoppio, tutte le diverse posizioni vennero superate e la prima guerra mondiale venne vissuta come una sorta di quarta guerra d'Indipendenza. Questa guerra, però, a differenza delle precedenti, con lo sviluppo di nuove tecnologie, soprattutto nelle comunicazioni, e l'introduzione di nuovi mezzi quali quelli legati all'aeronautica e all'automobilistica, era una guerra in cui per la prima volta diventava essenziale la componente scientifico-tecnologica. Da questo punto di vista la partecipazione dei fisici fu determinante. I loro contributi infatti andarono dalla messa a punto di nuovi impianti radiotelegrafici appositamente studiati per l'Esercito e la Marina, agli studi di balistica in riferimento a questioni legate all'artiglieria aerea e controaerea, agli studi del suono, con la realizzazione di nuovi apparati per la rivelazione delle postazioni nemiche, alle ricerche mirate alla costruzione di idrofoni (in parallelo ai sonar) per l'individuazione acustica dei sommergibili, fino agli studi di crittografia per riuscire a decifrare i messaggi nemici.